Metodo TRE®

TRE (Trauma release exercises)

Come sostiene David Berceli, fondatore del metodo TRE, questo si basa sulla premessa che gli esseri umani abbiano all'interno del proprio corpo una capacità fisiologica di guarigione che gli permette di superare molte esperienze traumatiche.

David Berceli è un esperto internazionale nei settori dell’intervento traumatico e della risoluzione dei conflitti.
Il TRE è un metodo sviluppato ideato specificamente per superare le esperienze traumatiche e le problematiche che comportano. Ispirato alla Bioenergetica, al Tai Chi e ad altre pratiche orientali, questa tecnica – attraverso semplici esercizi muscolari eseguibili in modo autonomo – insegna a evocare nel proprio corpo il tremore neurogeno allo scopo di rilasciare le tensioni accumulate e così ristabilire nell'organismo uno stato di benessere.

   

Le persone che consciamente passano attraverso questa esperienza di cambiamento vitale [trauma] sembrano reintegrarsi e riappropriarsi di se stesse, in modo tale da essere più ricettive verso un’esperienza cosmica o più estesa della vita, un’esperienza che precedentemente non era possibile. Forse il trauma può essere interpretato come il modo dell’universo di aiutare l’umanità a svilupparsi come specie più matura, saggia e compassionevole. (David Berceli)

“Il tremore muscolare affascina da sempre gli studiosi dei riti celebrati da popolazioni indigene, dove si osservano danze e rituali in cui le vibrazioni muscolari, o tremori continui e a tratti convulsi, divengono strumento di un certo potere di guarigione. Ci si è quindi domandati se davvero nel tremore corporeo vi sia un intrinseco potere terapeutico.

La vibrazione muscolare risulta essere un rilevante elemento dell’approccio di svariate scuole di pensiero e pratiche terapeutiche, dallo yoga alcune  tecniche di meditazione profonda incentrate sul rilassamento del corpo; REIKI 靈氣  e Qi Gong  氣功 e Katsugen Undo 整体 “movimento dall’interno” o “la vita si rinnova dalla fonte” fino alle più recenti metodiche di psicologia somatica e analisi bioenergetica, che sfruttano la manifestazione fisica della vibrazione corporea per il trattamento di molte problematiche comportamentali.

Il tremore che si sprigiona in una sessione di trattamento è la manifestazione positiva di un rilascio, di un abbandono del corpo necessario e funzionale al ristabilirsi di uno stato di rilassamento più profondo e di una maggiore percezione di sé. Talvolta a tali reazioni si associano emozioni o ricordi di esperienze particolarmente significative, se non traumatiche, ma in ogni caso la comparsa delle vibrazioni muscolari è solita produrre un miglioramento dello stato fisico e mentale della persona. La vibrazione muscolare sembra quindi essere un meccanismo intrinseco dell’ organismo vivente, utilizzabile come mezzo di auto facilitazione alla riduzione dallo stress.

Persone ferite fisicamente o sotto shock psichico sono solite tremare convulsamente, e la stessa reazione si manifesta spesso nei pazienti prima di un’operazione chirurgica o nelle donne nel periodo immediatamente dopo il parto: quasi tutti hanno sperimentato una risposta di tremore involontario, per paura, ripugnanza, o perfino gioia. I fremiti appaiono quale reazione spontanea e naturale dell’organismo in situazioni di particolare sollecitazione fisica o emotiva, più che una mera manifestazione patologica.

Conosciamo ancora poco il valore intrinseco di tali reazioni, il meccanismo neurologico alla base di questi fenomeni e il loro potenziale valore terapeutico. Secondo David Berceli, indagare sul meccanismo fisiologico della vibrazione può concorrere alla gestione e cura dello stress cronico, la patologia che affligge, con crescente frequenza e intensità, un numero sempre maggiore di individui. Attraverso una semplice sequenza di esercizi fisici che, permettendo di trarre il massimo beneficio dalle vibrazioni corporee, consentono di acquisire nuovamente un pieno contatto con il nostro corpo: risvegliando parti assopite di noi stessi vivremo la vita con più sentimento e quindi con maggiore partecipazione.”