Sociologo

Dopo il diploma di maturità scientifica mi laureo nel 2004 presso la Facoltà di Sociologia dell'Università degli Studi di Trento con la tesi dal titolo "L'insegnante di sociologia nei licei delle scienze sociali come mediatore del cambiamento: tra presente e futuro".

"L’istruzione dovrà essere diretta allo sviluppo della personalità del bambino, alle sue capacità fisiche e mentali nel loro potenziale più completo [...] per una vita responsabile in una società libera, nello spirito della comprensione, pace, tolleranza, uguaglianza dei sessi, amicizia". (Convenzione ONU per i diritti dell'infanzia del 1989 articolo 29)

L'insegnamento

Il tema dell'insegnamento caratterizza in modo trasversale tutte le esperienze lavorative che ho scelto di intraprendere seguendo le fasi della mia evoluzione. In questi anni sono stato musicista, fonico, animatore, educatore, ricercatore, professore di filosofia, docente di informatica e comunicazione per scuole, aziende e associazioni, social network manager, direttore di un parco avventura, gestore di case famiglie per minori, responsabile e formatore di centri benessere, operatore del benessere olistico, allenatore di pallavolo.

“Non leggiamo e scriviamo poesie perché è carino: noi leggiamo e scriviamo poesie perché siamo membri della razza umana; e la razza umana è piena di passione.” (dal film L'attimo fuggente)

Il cambiamento

Vivo il cambiamento non come un semplice desiderio di scoperta ma come una assoluta necessità, come un richiamo dell'anima a potersi sperimentare in forme diverse.

L'unico modo per insegnare il cambiamento è esserne i testimoni viventi!

La rivoluzione

In quest'epoca ricca di grandi e rapidi cambiamenti, così miope, consumistica e antropocentrica, dove le persone sono spesso impotenti davanti alla potenza economica, tecnologica e mediatica in mano a politici / economisti, una rivoluzione è necessaria. L'unica vera rivoluzione possibile, quella dentro di noi, per riappropriarci di ciò che è nostro: la mente, il corpo, l'anima. E' necessario quindi acquisire una visione più profonda, globale, olistica, che comprenda tutto come interconnesso. E' necessario spezzare le catene e uscire dalla caverna per vedere la luce, come ci insegnava Platone già 2.500 anni fa. Solo uomini liberi e consapevoli potranno, insieme, generare qual cambiamento che tutti, in cuor nostro, vorremmo vedere. Ora non è più possibile rimandare. Si può essere promotori del cambiamento oppure subirlo. Tu cosa scegli di fare?

Il tempo presente è denso di trasformazioni sociali e culturali, ma molte questioni rimangono ancora aperte e, tra queste, quella educativa: ci si chiede quale futuro si prospetta per i processi e le funzioni educative e con quali modalità.

La società contemporanea si presenta nel contempo sottoposta a spinte omogeneizzanti e universalistiche e per contro ad altre spinte contrarie, differenzianti, localistiche e particolaristiche. Risulta pertanto difficile parlare di società globale o di “sistema mondo” per un aumento della variabilità culturale dovuta anche alla presenza sempre più evidente di diverse culture o gruppi etnici all'interno dello stesso contesto. La società contemporanea porta inoltre a compimento, a volte fino all'esasperazione, un processo di individualizzazione per il quale si rivendica al soggetto l'unicità, l'irripetibilità, la libertà e l'autonomia personale. (dalla mia tesi di laurea)

Questa disarmonia che ora senti è probabilmente...

una straordinaria spinta verso una vita più vera!